语言

键盘

第219页 / 共550页

作者: Dante Alighieri

时间0:00
速度 (WPM)0.0
准确率100.0%

按开始并准确输入每行文字。 · 退格键已禁用 — 即使输入错误也请继续。

"Anzi che a questo monte fosser volte l'anime degne di salire a
Dio, fur l'ossa mie per Ottavian sepolte.
Io son Virgilio; e per null' altro rio lo ciel perdei che per non
aver fe". Così rispuose allora il duca mio.
Qual è colui che cosa innanzi se sùbita vede ond' e' si
maraviglia, che crede e non, dicendo "Ella è . . . non è . . . ",
tal parve quelli; e poi chinò le ciglia, e umilmente ritornò ver'
lui, e abbracciòl là 've 'l minor s'appiglia.
"O gloria di Latin", disse, "per cui mostrò ciò che potea la
lingua nostra, o pregio etterno del loco ond' io fui,
qual merito o qual grazia mi ti mostra? S'io son d'udir le tue
parole degno, dimmi se vien d'inferno, e di qual chiostra".
"Per tutt' i cerchi del dolente regno", rispuose lui, "son io di
qua venuto; virtù del ciel mi mosse, e con lei vegno.
Non per far, ma per non fare ho perduto a veder l'alto Sol che tu
disiri e che fu tardi per me conosciuto.

按开始并准确输入每行文字。

未开始