图书 · La Divina Commedia
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作者: Dante Alighieri
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torreggiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui
minaccia Giove del cielo ancora quando tuona.
E io scorgeva già d'alcun la faccia, le spalle e 'l petto e del
ventre gran parte, e per le coste giù ambo le braccia.
Natura certo, quando lasciò l'arte di sì fatti animali, assai fe
bene per tòrre tali essecutori a Marte.
E s'ella d'elefanti e di balene non si pente, chi guarda
sottilmente, più giusta e più discreta la ne tene;
che dove l'argomento de la mente s'aggiugne al mal volere e a la
possa, nessun riparo vi può far la gente.
La faccia sua mi parea lunga e grossa come la pina di San Pietro
a Roma, e a sua proporzione eran l'altre ossa;
sì che la ripa, ch'era perizoma dal mezzo in giù, ne mostrava ben
tanto di sovra, che di giugnere a la chioma
tre Frison s'averien dato mal vanto; però ch'i' ne vedea trenta
gran palmi dal loco in giù dov' omo affibbia 'l manto.
"Raphèl maì amècche zabì almi", cominciò a gridar la fiera bocca,
cui non si convenia più dolci salmi.
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