Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 293 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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Io fui radice de la mala pianta che la terra cristiana tutta
aduggia, sì che buon frutto rado se ne schianta.
Ma se Doagio, Lilla, Guanto e Bruggia potesser, tosto ne saria
vendetta; e io la cheggio a lui che tutto giuggia.
Chiamato fui di là Ugo Ciappetta; di me son nati i Filippi e i
Luigi per cui novellamente è Francia retta.
Figliuol fu' io d'un beccaio di Parigi: quando li regi antichi
venner meno tutti, fuor ch'un renduto in panni bigi,
trova'mi stretto ne le mani il freno del governo del regno, e
tanta possa di nuovo acquisto, e sì d'amici pieno,
ch'a la corona vedova promossa la testa di mio figlio fu, dal
quale cominciar di costor le sacrate ossa.
Mentre che la gran dota provenzale al sangue mio non tolse la
vergogna, poco valea, ma pur non facea male.
Lì cominciò con forza e con menzogna la sua rapina; e poscia, per
ammenda, Pontì e Normandia prese e Guascogna.
Carlo venne in Italia e, per ammenda, vittima fe di Curradino; e
poi ripinse al ciel Tommaso, per ammenda.
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