Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 274 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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Dì oggimai che la Chiesa di Roma, per confondere in se due
reggimenti, cade nel fango, e se brutta e la soma".
"O Marco mio", diss' io, "bene argomenti; e or discerno perche
dal retaggio li figli di Levì furono essenti.
Ma qual Gherardo è quel che tu per saggio di' ch'è rimaso de la
gente spenta, in rimprovèro del secol selvaggio?".
"O tuo parlar m'inganna, o el mi tenta", rispuose a me; "che,
parlandomi tosco, par che del buon Gherardo nulla senta.
Per altro sopranome io nol conosco, s'io nol togliessi da sua
figlia Gaia. Dio sia con voi, che più non vegno vosco.
Vedi l'albor che per lo fummo raia già biancheggiare, e me
convien partirmi (l'angelo è ivi) prima ch'io li paia".
Così tornò, e più non volle udirmi.
Purgatorio • Canto XVII
Ricorditi, lettor, se mai ne l'alpe ti colse nebbia per la qual
vedessi non altrimenti che per pelle talpe,
come, quando i vapori umidi e spessi a diradar cominciansi, la
spera del sol debilemente entra per essi;
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