Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 236 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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E questo fece i nostri passi scarsi, tanto che pria lo scemo de
la luna rigiunse al letto suo per ricorcarsi,
che noi fossimo fuor di quella cruna; ma quando fummo liberi e
aperti sù dove il monte in dietro si rauna,
eo stancato e amendue incerti di nostra via, restammo in su un
piano solingo più che strade per diserti.
Da la sua sponda, ove confina il vano, al piè de l'alta ripa che
pur sale, misurrebbe in tre volte un corpo umano;
e quanto l'occhio mio potea trar d'ale, or dal sinistro e or dal
destro fianco, questa cornice mi parea cotale.
Là sù non eran mossi i piè nostri anco, quand' io conobbi quella
ripa intorno che dritto di salita aveva manco,
esser di marmo candido e addorno d'intagli sì, che non pur
Policleto, ma la natura lì avrebbe scorno.
L'angel che venne in terra col decreto de la molt' anni lagrimata
pace, ch'aperse il ciel del suo lungo divieto,
dinanzi a noi pareva sì verace quivi intagliato in un atto soave,
che non sembiava imagine che tace.
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