Языки

Клавиатура

Страница 360 из 550

Автор: Dante Alighieri

Время0:00
Скорость (WPM)0.0
Точность100.0%

Нажмите старт и печатайте строки точно. · Backspace отключен — продолжайте даже после ошибки.

Io senti' mormorare a tutti "Adamo"; poi cerchiaro una pianta
dispogliata di foglie e d'altra fronda in ciascun ramo.
La coma sua, che tanto si dilata più quanto più è sù, fora da
l'Indi ne' boschi lor per altezza ammirata.
"Beato se', grifon, che non discindi col becco d'esto legno dolce
al gusto, poscia che mal si torce il ventre quindi".
Così dintorno a l'albero robusto gridaron li altri; e l'animal
binato: "Sì si conserva il seme d'ogne giusto".
E vòlto al temo ch'elli avea tirato, trasselo al piè de la vedova
frasca, e quel di lei a lei lasciò legato.
Come le nostre piante, quando casca giù la gran luce mischiata
con quella che raggia dietro a la celeste lasca,
turgide fansi, e poi si rinovella di suo color ciascuna, pria che
'l sole giunga li suoi corsier sotto altra stella;
men che di rose e più che di veole colore aprendo, s'innovò la
pianta, che prima avea le ramora sì sole.
Io non lo 'ntesi, ne qui non si canta l'inno che quella gente
allor cantaro, ne la nota soffersi tutta quanta.

Нажмите старт и печатайте строки точно.

Не начат