Книга · La Divina Commedia
Страница 296 из 550
Автор: Dante Alighieri
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però al ben che 'l dì ci si ragiona, dianzi non era io sol; ma
qui da presso non alzava la voce altra persona".
Noi eravam partiti già da esso, e brigavam di soverchiar la
strada tanto quanto al poder n'era permesso,
quand' io senti', come cosa che cada, tremar lo monte; onde mi
prese un gelo qual prender suol colui ch'a morte vada.
Certo non si scoteo sì forte Delo, pria che Latona in lei facesse
'l nido a parturir li due occhi del cielo.
Poi cominciò da tutte parti un grido tal, che 'l maestro inverso
me si feo, dicendo: "Non dubbiar, mentr' io ti guido".
'Glorea in excelsis' tutti 'Deo' dicean, per quel ch'io da' vicin
compresi, onde intender lo grido si poteo.
No' istavamo immobili e sospesi come i pastor che prima udir quel
canto, fin che 'l tremar cessò ed el compiesi.
Poi ripigliammo nostro cammin santo, guardando l'ombre che
giacean per terra, tornate già in su l'usato pianto.
Nulla ignoranza mai con tanta guerra mi fe desideroso di sapere,
se la memoria mia in ciò non erra,
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Не начат