Livro · La Divina Commedia
Pagina 265 de 550
Autor: Dante Alighieri
Tempo0:00
Velocidade (WPM)0.0
Precisao100.0%
Pressione iniciar e digite as linhas exatamente. · Backspace desativado — continue mesmo apos erro.
Noi montavam, già partiti di linci, e 'Beati misericordes!' fue
cantato retro, e 'Godi tu che vinci!'.
Lo mio maestro e io soli amendue suso andavamo; e io pensai,
andando, prode acquistar ne le parole sue;
e dirizza'mi a lui sì dimandando: "Che volse dir lo spirto di
Romagna, e 'divieto' e 'consorte' menzionando?".
Per ch'elli a me: "Di sua maggior magagna conosce il danno; e
però non s'ammiri se ne riprende perche men si piagna.
Perche s'appuntano i vostri disiri dove per compagnia parte si
scema, invidia move il mantaco a' sospiri.
Ma se l'amor de la spera supprema torcesse in suso il disiderio
vostro, non vi sarebbe al petto quella tema;
che, per quanti si dice più lì 'nostro', tanto possiede più di
ben ciascuno, e più di caritate arde in quel chiostro".
"Io son d'esser contento più digiuno", diss' io, "che se mi fosse
pria taciuto, e più di dubbio ne la mente aduno.
Com' esser puote ch'un ben, distributo in più posseditor, faccia
più ricchi di se che se da pochi è posseduto?".
Pressione iniciar e digite as linhas exatamente.
Nao iniciado