Livro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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che ciascun suo nimico era cristiano, e nessun era stato a vincer
Acri ne mercatante in terra di Soldano,
ne sommo officio ne ordini sacri guardò in se, ne in me quel
capestro che solea fare i suoi cinti più macri.
Ma come Costantin chiese Silvestro d'entro Siratti a guerir de la
lebbre, così mi chiese questi per maestro
a guerir de la sua superba febbre; domandommi consiglio, e io
tacetti perche le sue parole parver ebbre.
E' poi ridisse: "Tuo cuor non sospetti; finor t'assolvo, e tu
m'insegna fare sì come Penestrino in terra getti.
Lo ciel poss' io serrare e diserrare, come tu sai; però son due
le chiavi che 'l mio antecessor non ebbe care".
Allor mi pinser li argomenti gravi là 've 'l tacer mi fu avviso
'l peggio, e dissi: "Padre, da che tu mi lavi
di quel peccato ov' io mo cader deggio, lunga promessa con
l'attender corto ti farà treunfar ne l'alto seggio".
Francesco venne poi, com' io fu' morto, per me; ma un d'i neri
cherubini li disse: "Non portar: non mi far torto.
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