Ksiazka · La Divina Commedia
Strona 279 z 550
Autor: Dante Alighieri
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È chi, per esser suo vicin soppresso, spera eccellenza, e sol per
questo brama ch'el sia di sua grandezza in basso messo;
è chi podere, grazia, onore e fama teme di perder perch' altri
sormonti, onde s'attrista sì che 'l contrario ama;
ed è chi per ingiuria par ch'aonti, sì che si fa de la vendetta
ghiotto, e tal convien che 'l male altrui impronti.
Questo triforme amor qua giù di sotto si piange: or vo' che tu de
l'altro intende, che corre al ben con ordine corrotto.
Ciascun confusamente un bene apprende nel qual si queti l'animo,
e disira; per che di giugner lui ciascun contende.
Se lento amore a lui veder vi tira o a lui acquistar, questa
cornice, dopo giusto penter, ve ne martira.
Altro ben è che non fa l'uom felice; non è felicità, non è la
buona essenza, d'ogne ben frutto e radice.
L'amor ch'ad esso troppo s'abbandona, di sovr' a noi si piange
per tre cerchi; ma come tripartito si ragiona,
tacciolo, acciò che tu per te ne cerchi".
Purgatorio • Canto XVIII
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