Boek · La Divina Commedia
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Auteur: Dante Alighieri
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"S'io dissi falso, e tu falsasti il conio", disse Sinon; "e son
qui per un fallo, e tu per più ch'alcun altro demonio!".
"Ricorditi, spergiuro, del cavallo", rispuose quel ch'avea
infiata l'epa; "e sieti reo che tutto il mondo sallo!".
"E te sia rea la sete onde ti crepa", disse 'l Greco, "la lingua,
e l'acqua marcia che 'l ventre innanzi a li occhi sì t'assiepa!".
Allora il monetier: "Così si squarcia la bocca tua per tuo mal
come suole; che, s'i' ho sete e omor mi rinfarcia,
tu hai l'arsura e 'l capo che ti duole, e per leccar lo specchio
di Narcisso, non vorresti a 'nvitar molte parole".
Ad ascoltarli er' io del tutto fisso, quando 'l maestro mi disse:
"Or pur mira, che per poco che teco non mi risso!".
Quand' io 'l senti' a me parlar con ira, volsimi verso lui con
tal vergogna, ch'ancor per la memoria mi si gira.
Qual è colui che suo dannaggio sogna, che sognando desidera
sognare, sì che quel ch'è, come non fosse, agogna,
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