Livre · La Divina Commedia
Page 455 sur 550
Auteur: Dante Alighieri
Temps0:00
Vitesse (WPM)0.0
Précision100.0%
Clique sur démarrer puis tape exactement les lignes. · Retour arriere desactive — continuez meme apres une erreur.
Grand' era già la colonna del Vaio, Sacchetti, Giuochi, Fifanti e
Barucci e Galli e quei ch'arrossan per lo staio.
Lo ceppo di che nacquero i Calfucci era già grande, e già eran
tratti a le curule Sizii e Arrigucci.
Oh quali io vidi quei che son disfatti per lor superbia! e le
palle de l'oro fiorian Fiorenza in tutt' i suoi gran fatti.
Così facieno i padri di coloro che, sempre che la vostra chiesa
vaca, si fanno grassi stando a consistoro.
L'oltracotata schiatta che s'indraca dietro a chi fugge, e a chi
mostra 'l dente o ver la borsa, com' agnel si placa,
già venìa sù, ma di picciola gente; sì che non piacque ad Ubertin
Donato che poe il suocero il fe lor parente.
Già era 'l Caponsacco nel mercato disceso giù da Fiesole, e già
era buon cittadino Giuda e Infangato.
Io dirò cosa incredibile e vera: nel picciol cerchio s'entrava
per porta che si nomava da quei de la Pera.
Ciascun che de la bella insegna porta del gran barone il cui nome
e 'l cui pregio la festa di Tommaso riconforta,
Clique sur démarrer puis tape exactement les lignes.
Non démarré