Livre · La Divina Commedia
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Auteur: Dante Alighieri
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volsesi in su i vermigli e in su i gialli fioretti verso me, non
altrimenti che vergine che li occhi onesti avvalli;
e fece i prieghi miei esser contenti, sì appressando se, che 'l
dolce suono veniva a me co' suoi intendimenti.
Tosto che fu là dove l'erbe sono bagnate già da l'onde del bel
fiume, di levar li occhi suoi mi fece dono.
Non credo che splendesse tanto lume sotto le ciglia a Venere,
trafitta dal figlio fuor di tutto suo costume.
Ella ridea da l'altra riva dritta, trattando più color con le sue
mani, che l'alta terra sanza seme gitta.
Tre passi ci facea il fiume lontani; ma Elesponto, là 've passò
Serse, ancora freno a tutti orgogli umani,
più odio da Leandro non sofferse per mareggiare intra Sesto e
Abido, che quel da me perch' allor non s'aperse.
"Voi siete nuovi, e forse perch' io rido", cominciò ella, "in
questo luogo eletto a l'umana natura per suo nido,
maravigliando tienvi alcun sospetto; ma luce rende il salmo
Delectasti, che puote disnebbiar vostro intelletto.
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