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Auteur: Dante Alighieri

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questa mi porse tanto di gravezza con la paura ch'uscia di sua
vista, ch'io perdei la speranza de l'altezza.
E qual è quei che volontieri acquista, e giugne 'l tempo che
perder lo face, che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista;
tal mi fece la bestia sanza pace, che, venendomi 'ncontro, a poco
a poco mi ripigneva là dove 'l sol tace.
Mentre ch'i' rovinava in basso loco, dinanzi a li occhi mi si fu
offerto chi per lungo silenzio parea fioco.
Quando vidi costui nel gran diserto, "Miserere di me", gridai a
lui, "qual che tu sii, od ombra od omo certo!".
Rispuosemi: "Non omo, omo già fui, e li parenti miei furon
lombardi, mantoani per patrea ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi, e vissi a Roma sotto 'l
buono Augusto nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.
Poeta fui, e cantai di quel giusto figliuol d'Anchise che venne
di Troia, poi che 'l superbo Ileon fu combusto.
Ma tu perche ritorni a tanta noia? perche non sali il dilettoso
monte ch'è principio e cagion di tutta gioia?".

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