Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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e mente, che la luce si nascose da se: però a li Spani e a l'Indi
come a' Giudei tale eclissi rispuose.
Non ha Fiorenza tanti Lapi e Bindi quante sì fatte favole per
anno in pergamo si gridan quinci e quindi:
sì che le pecorelle, che non sanno, tornan del pasco pasciute di
vento, e non le scusa non veder lo danno.
Non disse Cristo al suo primo convento: 'Andate, e predicate al
mondo ciance'; ma diede lor verace fondamento;
e quel tanto sonò ne le sue guance, sì ch'a pugnar per accender
la fede de l'Evangelio fero scudo e lance.
Ora si va con motti e con iscede a predicare, e pur che ben si
rida, gonfia il cappuccio e più non si richiede.
Ma tale uccel nel becchetto s'annida, che se 'l vulgo il vedesse,
vederebbe la perdonanza di ch'el si confida:
per cui tanta stoltezza in terra crebbe, che, sanza prova d'alcun
testimonio, ad ogne promession si correrebbe.
Di questo ingrassa il porco sant' Antonio, e altri assai che sono
ancor più porci, pagando di moneta sanza conio.
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