Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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Sordel rimase e l'altre genti forme; ella ti tolse, e come 'l dì
fu chiaro, sen venne suso; e io per le sue orme.
Qui ti posò, ma pria mi dimostraro li occhi suoi belli quella
intrata aperta; poi ella e 'l sonno ad una se n'andaro".
A guisa d'uom che 'n dubbio si raccerta e che muta in conforto
sua paura, poi che la verità li è discoperta,
mi cambia' io; e come sanza cura vide me 'l duca mio, su per lo
balzo si mosse, e io di rietro inver' l'altura.
Lettor, tu vedi ben com' io innalzo la mia matera, e però con più
arte non ti maravigliar s'io la rincalzo.
Noi ci appressammo, ed eravamo in parte che là dove pareami prima
rotto, pur come un fesso che muro diparte,
vidi una porta, e tre gradi di sotto per gire ad essa, di color
diversi, e un portier ch'ancor non facea motto.
E come l'occhio più e più v'apersi, vidil seder sovra 'l grado
sovrano, tal ne la faccia ch'io non lo soffersi;
e una spada nuda avea in mano, che reflettea i raggi sì ver' noi,
ch'io drizzava spesso il viso in vano.
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