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Teclado

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Autor: Dante Alighieri

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Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero, che 'l velo è ora ben
tanto sottile, certo che 'l trapassar dentro è leggero.
Io vidi quello essercito gentile tacito poscia riguardare in sùe,
quasi aspettando, palido e umìle;
e vidi uscir de l'alto e scender giùe due angeli con due spade
affocate, tronche e private de le punte sue.
Verdi come fogliette pur mo nate erano in veste, che da verdi
penne percosse traean dietro e ventilate.
L'un poco sovra noi a star si venne, e l'altro scese in
l'opposita sponda, sì che la gente in mezzo si contenne.
Ben discernea in lor la testa bionda; ma ne la faccia l'occhio si
smarria, come virtù ch'a troppo si confonda.
"Ambo vegnon del grembo di Maria", disse Sordello, "a guardia de
la valle, per lo serpente che verrà vie via".
Ond' io, che non sapeva per qual calle, mi volsi intorno, e
stretto m'accostai, tutto gelato, a le fidate spalle.
E Sordello anco: "Or avvalliamo omai tra le grandi ombre, e
parleremo ad esse; grazeoso fia lor vedervi assai".

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