Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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Allor disse 'l maestro: "Non si franga lo tuo pensier da qui
innanzi sovr' ello. Attendi ad altro, ed ei là si rimanga;
ch'io vidi lui a piè del ponticello mostrarti e minacciar forte
col dito, e udi' 'l nominar Geri del Bello.
Tu eri allor sì del tutto impedito sovra colui che già tenne
Altaforte, che non guardasti in là, sì fu partito".
"O duca mio, la veolenta morte che non li è vendicata ancor",
diss' io, "per alcun che de l'onta sia consorte,
fece lui disdegnoso; ond' el sen gio sanza parlarmi, sì com' eo
estimo: e in ciò m'ha el fatto a se più pio".
Così parlammo infino al loco primo che de lo scoglio l'altra
valle mostra, se più lume vi fosse, tutto ad imo.
Quando noi fummo sor l'ultima chiostra di Malebolge, sì che i
suoi conversi potean parere a la veduta nostra,
lamenti saettaron me diversi, che di pietà ferrati avean li
strali; ond' io li orecchi con le man copersi.
Qual dolor fora, se de li spedali di Valdichiana tra 'l luglio e
'l settembre e di Maremma e di Sardigna i mali
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