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Author: Dante Alighieri

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E non pur una volta, questo spazzo girando, si rinfresca nostra
pena: io dico pena, e dovria dir sollazzo,
che quella voglia a li alberi ci mena che menò Cristo lieto a
dire 'Elì', quando ne liberò con la sua vena".
E io a lui: "Forese, da quel dì nel qual mutasti mondo a miglior
vita, cinqu' anni non son vòlti infino a qui.
Se prima fu la possa in te finita di peccar più, che sovvenisse
l'ora del buon dolor ch'a Dio ne rimarita,
come se' tu qua sù venuto ancora? Io ti credea trovar là giù di
sotto, dove tempo per tempo si ristora".
Ond' elli a me: "Sì tosto m'ha condotto a ber lo dolce assenzo
d'i martìri la Nella mia con suo pianger dirotto.
Con suoi prieghi devoti e con sospiri tratto m'ha de la costa ove
s'aspetta, e liberato m'ha de li altri giri.
Tanto è a Dio più cara e più diletta la vedovella mia, che molto
amai, quanto in bene operare è più soletta;
che la Barbagia di Sardigna assai ne le femmine sue più è pudica
che la Barbagia dov' io la lasciai.

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