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Author: Dante Alighieri

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Così ne disse; e però ch'el si gode tanto del ber quant' è grande
la sete, non saprei dir quant' el mi fece prode.
E 'l savio duca: "Omai veggio la rete che qui vi 'mpiglia e come
si scalappia, perche ci trema e di che congaudete.
Ora chi fosti, piacciati ch'io sappia, e perche tanti secoli
giaciuto qui se', ne le parole tue mi cappia".
"Nel tempo che 'l buon Tito, con l'aiuto del sommo rege, vendicò
le fora ond' uscì 'l sangue per Giuda venduto,
col nome che più dura e più onora era io di là", rispuose quello
spirto, "famoso assai, ma non con fede ancora.
Tanto fu dolce mio vocale spirto, che, tolosano, a se mi trasse
Roma, dove mertai le tempie ornar di mirto.
Stazio la gente ancor di là mi noma: cantai di Tebe, e poi del
grande Achille; ma caddi in via con la seconda soma.
Al mio ardor fuor seme le faville, che mi scaldar, de la divina
fiamma onde sono allumati più di mille;
de l'Eneeda dico, la qual mamma fummi, e fummi nutrice, poetando:
sanz' essa non fermai peso di dramma.

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