Book · La Divina Commedia
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Author: Dante Alighieri
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Che potea io ridir, se non "Io vegno"? Dissilo, alquanto del
color consperso che fa l'uom di perdon talvolta degno.
E 'ntanto per la costa di traverso venivan genti innanzi a noi un
poco, cantando 'Miserere' a verso a verso.
Quando s'accorser ch'i' non dava loco per lo mio corpo al
trapassar d'i raggi, mutar lor canto in un "oh!" lungo e roco;
e due di loro, in forma di messaggi, corsero incontr' a noi e
dimandarne: "Di vostra condizion fatene saggi".
E 'l mio maestro: "Voi potete andarne e ritrarre a color che vi
mandaro che 'l corpo di costui è vera carne.
Se per veder la sua ombra restaro, com' io avviso, assai è lor
risposto: fàccianli onore, ed esser può lor caro".
Vapori accesi non vid' io sì tosto di prima notte mai fender
sereno, ne, sol calando, nuvole d'agosto,
che color non tornasser suso in meno; e, giunti là, con li altri
a noi dier volta, come schiera che scorre sanza freno.
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