Book · La Divina Commedia
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Author: Dante Alighieri
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Ond' elli a me: "Se Castore e Poluce fossero in compagnia di
quello specchio che sù e giù del suo lume conduce,
tu vedresti il Zodeaco rubecchio ancora a l'Orse più stretto
rotare, se non uscisse fuor del cammin vecchio.
Come ciò sia, se 'l vuoi poter pensare, dentro raccolto, imagina
Seòn con questo monte in su la terra stare
sì, ch'amendue hanno un solo orizzòn e diversi emisperi; onde la
strada che mal non seppe carreggiar Fetòn,
vedrai come a costui convien che vada da l'un, quando a colui da
l'altro fianco, se lo 'ntelletto tuo ben chiaro bada".
"Certo, maestro mio," diss' io, "unquanco non vid' io chiaro sì
com' io discerno là dove mio ingegno parea manco,
che 'l mezzo cerchio del moto superno, che si chiama Equatore in
alcun' arte, e che sempre riman tra 'l sole e 'l verno,
per la ragion che di', quinci si parte verso settentreon, quanto
li Ebrei vedevan lui verso la calda parte.
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