Buch · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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e io, per confessar corretto e certo me stesso, tanto quanto si
convenne leva' il capo a proferer più erto;
ma viseone apparve che ritenne a se me tanto stretto, per
vedersi, che di mia confession non mi sovvenne.
Quali per vetri trasparenti e tersi, o ver per acque nitide e
tranquille, non sì profonde che i fondi sien persi,
tornan d'i nostri visi le postille debili sì, che perla in bianca
fronte non vien men forte a le nostre pupille;
tali vid' io più facce a parlar pronte; per ch'io dentro a
l'error contrario corsi a quel ch'accese amor tra l'omo e 'l
fonte.
Sùbito sì com' io di lor m'accorsi, quelle stimando specchiati
sembianti, per veder di cui fosser, li occhi torsi;
e nulla vidi, e ritorsili avanti dritti nel lume de la dolce
guida, che, sorridendo, ardea ne li occhi santi.
"Non ti maravigliar perch' io sorrida", mi disse, "appresso il
tuo pueril coto, poi sopra 'l vero ancor lo piè non fida,
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