Buch · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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e correa contro 'l ciel per quelle strade che 'l sole infiamma
allor che quel da Roma tra ' Sardi e ' Corsi il vede quando cade.
E quell' ombra gentil per cui si noma Pietola più che villa
mantoana, del mio carcar diposta avea la soma;
per ch'io, che la ragione aperta e piana sovra le mie quistioni
avea ricolta, stava com' om che sonnolento vana.
Ma questa sonnolenza mi fu tolta subitamente da gente che dopo le
nostre spalle a noi era già volta.
E quale Ismeno già vide e Asopo lungo di sè di notte furia e
calca, pur che i Teban di Bacco avesser uopo,
cotal per quel giron suo passo falca, per quel ch'io vidi di
color, venendo, cui buon volere e giusto amor cavalca.
Tosto fur sovr' a noi, perche correndo si movea tutta quella
turba magna; e due dinanzi gridavan piangendo:
"Maria corse con fretta a la montagna; e Cesare, per soggiogare
Ilerda, punse Marsilia e poi corse in Ispagna".
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