Buch · La Divina Commedia
Seite 137 von 550
Autor: Dante Alighieri
Zeit0:00
Tempo (WPM)0.0
Genauigkeit100.0%
Start drücken und den Text exakt schreiben. · Rucktaste deaktiviert — auch bei Fehlern weitertippen.
"Maestro mio", rispuos' io, "per udirti son io più certo; ma già
m'era avviso che così fosse, e già voleva dirti:
chi è 'n quel foco che vien sì diviso di sopra, che par surger de
la pira dov' Eteòcle col fratel fu miso?".
Rispuose a me: "Là dentro si martira Ulisse e Deomede, e così
insieme a la vendetta vanno come a l'ira;
e dentro da la lor fiamma si geme l'agguato del caval che fe la
porta onde uscì de' Romani il gentil seme.
Piangevisi entro l'arte per che, morta, Deedamìa ancor si duol
d'Achille, e del Palladio pena vi si porta".
"S'ei posson dentro da quelle faville parlar", diss' io,
"maestro, assai ten priego e ripriego, che 'l priego vaglia
mille,
che non mi facci de l'attender niego fin che la fiamma cornuta
qua vegna; vedi che del disio ver' lei mi piego!".
Ed elli a me: "La tua preghiera è degna di molta loda, e io però
l'accetto; ma fa che la tua lingua si sostegna.
Start drücken und den Text exakt schreiben.
Nicht gestartet